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Il
Ponte sullo Stretto, un’opera che duri millenni, il sogno di un uomo
che ama la Sua terra! Da oltre un millennio, grandi personaggi come Carlo
Magno, Giuseppe Garibaldi, Benito Mussolini e milioni di altre persone non
illustri, vedendo la distanza minima che separa la sponda Siciliana di
“Capo Peloro” da quella Calabrese di “Scilla/Villa San Giovanni” , hanno
sognato, immaginato,ideato il Ponte…..” Colapesce ”. Normale intuizione,
che, lungi dal volersi sostituire alla Natura, d'Essa vuole solo essere un
complemento. Un arcobaleno, che sovrastando il mare unisca l’isola alla
terra ferma e che abbia ai suoi piedi non una pentola “zeppa d’oro” ma due
Regioni che fra tecnologia, storia, leggende, multimedialità e realtà, si
vogliono aprire al mondo intero. La Legge 17 Dicembre 1971 nr.1158,
autorizzava la realizzazione di un collegamento stabile viario e
ferroviario fra la Sicilia ed il Continente, mediante l’affidamento in
concessione dello studio, della progettazione e della costruzione ad una
società per azioni, costituita in data 11 Giugno 1981, denominata “Stretto
di Messina S.p.a.”. Il decreto legislativo 157 del 17 Marzo 1995, di
attuazione della direttiva CEE nr.92/50 in materia di appalti pubblici di
servizi, modificava in parte la Legge 1158/71, dove per la costruzione
introduceva l’appalto pubblico. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
si e’ espresso in modo favorevole sul progetto di massima redatto dalla
società concessionaria “Stretto di Messina S.p.a.” per la realizzazione di
un Ponte sospeso a campata unica di 3300 metri e il cui costo, secondo i
dati economici resi dalla società, (aggiornati il mese di Dicembre 1997) era
preventivato in 7.143 miliardi, inclusi 2.103 miliardi per la realizzazione
dei collegamenti viari e ferroviari dalle barriere di esazione alle
infrastrutture esistenti sia in Sicilia che in Calabria. Il CIPE con
propria direttiva stabiliva che i Ministeri del Bilancio, del Tesoro e
della Programmazione Economica approfondiscano con due distinte procedure
di gara: a) Definizione degli aspetti tecnici, delle problematiche
territoriali, ambientali,sociali,economiche e finanziarie del progetto di
massima approvato ed idoneo a garantire il massimo sviluppo delle Regioni
interessate (Sicilia e Calabria)
b) Approfondimento delle verifiche
tecniche di carattere specialistico (calamità naturali)
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